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Convegno dottorale SFiLi
Convegno
Evento di dottorato
Luogo Evento
Bergamo, sede di Sant’Agostino
Relatore/i
Manuela Moroni (Università degli studi di Bergamo)
Paolo Squillacioti (CNR-Opera del Vocabolario Italiano)
Contatti di riferimento
phd.conference.sfili@unibg.it
Strutture interne organizzatrici
Dottorato in Studi filologici e linguistici sul patrimonio scritto e orale

 

Il convegno Dinamiche del mutamento tra filologia e linguistica pone al proprio centro il tema del mutamento, indagato dalle due discipline secondo prospettive che, pur essendo diverse, risultano interrelate. La declinazione del concetto di mutamento proposta dal convegno fa riferimento alle nozioni di lingua, cultura e patrimonio.

 

Comitato scientifico
Gabriele Cocco, Vittorio Ganfi, Valentina Piunno, Michele Cagnazzo, Teresina Faiferri, Atena Parolai, Mattia Petrogalli, Roberta Stracquadanio, Giulia Uberti

 

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L’esistenza di un fertile legame tra filologia e linguistica è attestata da una lunga tradizione di studi. La disamina del patrimonio scritto e orale, infatti, postula sia le operazioni di ricostruzione tipiche della filologia sia le indagini che la linguistica può applicare tanto ai testi quanto alle testimonianze orali. Il patrimonio in questione può inoltre beneficiare di contributi paleografici e archivistici, utili a comprendere meglio la documentazione.

Il convegno Dinamiche del mutamento tra filologia e linguistica pone al proprio centro il tema del mutamento, indagato dalle due discipline secondo prospettive che, pur essendo diverse, risultano interrelate. La declinazione del concetto di mutamento proposta dal convegno fa riferimento alle nozioni di lingua, cultura e patrimonio.

In ambito filologico, infatti, studiare la tradizione dei testi implica l’analisi delle variazioni attinenti alla facies linguistica dei testimoni, le quali sono intrinsecamente legate ai movimenti della trasmissione e al processo di copia. Di qui la rilevanza che concerne il vaglio delle varianti formali e i problemi posti dall’interazione tra lingue di sostrato e di superstrato, nonché le questioni riconducibili a una fase cruciale della storia linguistica, ossia il passaggio alle lingue volgari, un campo in cui rientrano, ad esempio, testi quali i volgarizzamenti. La tradizione di un testo, inoltre, può rivelare un’ulteriore forma di mutamento: la presenza di più stadi redazionali, dovuti a un originale in movimento. Sul piano materiale posto che la maggior parte dei testi è trasmessa da testimoni che, oltre a essere realizzati in un preciso milieu storico-culturale, sono contraddistinti da peculiarità codicologiche differenti molteplici sono le questioni che sollecitano riflessioni e interventi, talvolta legati anche ai metodi e agli strumenti di ambito archivistico e paleografico: smembramenti, riassemblaggi, dispersione di carte, riorganizzazione dei contenuti testuali, etc. Sul fronte metodologico, dunque, la filologia si accosta al concetto di mutamento ricorrendo a risorse interdisciplinari, allo scopo di restituire non soltanto testi affidabili, ma anche solide ricostruzioni della storia di un testo attraverso i vettori che lo hanno tramandato.

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